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Caseificio Passalacqua

Il Frigo

Poche regole per permettere al vostro frigo di svolgere al meglio le sue funzioni, senza danni agli alimenti e all’ambiente, perché la prevenzione passa anche attraverso il consumo di cibi sani e ben conservati! Stampate queste regole e tenetele a portata di mano per una rapida consultazione!

 

  1. Verificare la temperatura all’interno del frigorifero per mantenere la temperatura intorno ai 4-5 °C, gradi che si riferiscono alla mensola centrale per conservare nel modo migliore i cibi. Posizionare il frigorifero lontano da fonti di calore. Aprirlo solo al bisogno e richiuderlo in tempi brevi. Se il vostro frigo non è un modello recente quindi non dispone di un display che riporta la temperatura interna del frigorifero, si può risolvere il problema ponendo un normale termometro sui diversi ripiani e scomparti: in questo modo sarà possibile verificarne l’efficienza e regolarne la potenza, abbassando la temperatura interna.

  2. Ogni zona del frigorifero ha temperature diverse
    Il punto più freddo del frigorifero è la mensola più bassa, subito sopra il cassetto per le verdure (circa 2 °C), mentre la parte meno fredda è rappresentata dallo sportello. Tuttavia, poiché i frigoriferi di nuova generazione hanno differenti sistemi di refrigerazione, solo il libretto delle istruzioni può dare indicazioni precise e corrette sulla gestione degli spazi interni.

  3. Gli alimenti oltre la loro data di scadenza non devono essere conservati
    I prodotti da conservare in frigorifero hanno la data di “scadenza”: è la data entro la quale un alimento può essere venduto e deve essere consumato. La data deve riportare, nell’ordine, il giorno, il mese ed eventualmente l’anno. Entro tale data il produttore garantisce la salubrità e le caratteristiche organolettiche del prodotto. Sulla confezione devono essere inoltre riportate le modalità di conservazione ed eventualmente la temperatura in funzione della quale è stato determinato il periodo di validità. Viene indicato con la dicitura “da consumarsi entro”: è importante verificare questa data al momento dell’acquisto e durante la conservazione domestica ed eliminare i prodotti scaduti dal frigorifero.

  4. Ogni alimento vuole la sua temperatura di conservazione
    Sappiate che carne e pesce devono essere posti nella parte più fredda, solitamente il comparto più in basso. Il pesce eviscerato e lavato, deve essere consumato entro 24 ore. La carne ha tempi di conservazione diversi a seconda del tipo di taglio e composizione: se macinata deve essere consumata entro 24 ore, pollo o tacchino entro 48 ore, entro 3 giorni nel caso di affettati non confezionati e carne fresca in genere. La parte centrale, di solito 4-5 °C, è adatta a uova, latticini, dolci a base di creme e panna e agli alimenti da conservare in frigorifero “dopo l’apertura”. Nella zona a temperatura più elevata, di solito il cassetto nella parte bassa, si conservano le verdure e la frutta che possono essere danneggiate da temperature troppo basse; vanno consumate rapidamente per evitarne il deterioramento. Le mensole all’interno della porta sono i punti più caldi del frigorifero e sono destinati ai prodotti che necessitano solo di una leggera refrigerazione.

  5. Non tutti gli alimenti vanno nel frigorifero
    Alcuni alimenti non hanno bisogno di essere refrigerati, anzi, potrebbero esserne danneggiati, come per esempio la frutta esotica, gli agrumi (il freddo può farli diventare amari), i pomodori, i fagiolini, i cetrioli e le zucchine; il pane diventa raffermo più velocemente con le basse temperature. Frutta e verdura che devono ancora maturare devono essere conservate a temperatura ambiente.

  6. Mai riporre in frigorifero alimenti caldi
    Lasciare sempre raffreddare completamente le pietanze prima di riporle in frigorifero: si eviteranno così condense e bruschi innalzamenti di temperatura sul ripiano.

  7. Attenzione alle contaminazioni incrociate
    E’ sempre buona norma separare gli alimenti crudi da quelli cotti o pronti per essere consumati e chiuderli o tenerli coperti: questo permetterà di evitare che microrganismi, eventualmente presenti nei primi, vengano trasferiti ad alimenti che non subiranno più trattamenti termici prima del consumo, in tal modo eviteremo pericolose contaminazioni tra gli alimenti.

  8. Utilizzare contenitori puliti e chiusi
    Conservare gli alimenti in contenitori puliti o nelle confezioni originali, perché queste riportano la scadenza e indicazioni utili per la conservazione. Anche i cibi preparati in casa devono essere conservati con cura in contenitori puliti e con coperchio. Prima di chiudere i contenitori è buona norma attendere il raffreddamento del contenuto per evitare che il vapore si condensi sul coperchio ricadendo sul cibo. Evitare di riporre gli alimenti semplicemente su di un piatto, cosi si faciliterebbero le contaminazioni di cui sopra.

  9. Pulire regolarmente l’interno del frigorifero
    Per pulire l’interno del frigo possono essere utilizzati prodotti specifici o se semplicemente acqua e bicarbonato e/o aceto, che sono prodotti sempre presenti in casa e non inquinanti. Mantenere il frigorifero pulito e senza accumuli di ghiaccio sulle pareti ne assicura il perfetto funzionamento e il mantenimento della temperatura di refrigerazione. Il libretto di istruzioni del frigorifero riporterà le modalità per effettuare una corretta manutenzione.

  10. Non fare scorte troppo abbondanti
    Evitare di sovraccaricare il frigorifero con troppi alimenti. L’aria fredda al suo interno deve poter circolare liberamente intorno ai cibi. Se non c’è sufficiente spazio tra i prodotti, l’aria non riuscirà a circolare e la corretta distribuzione della temperatura verrà ostacolata. Tenete a mente la FIFO, First In, First Out, “chi prima entra, prima esce”. Per facilitare questa buona pratica riporre gli alimenti acquistati di recente sotto o dietro a quelli già presenti.

 

 

Le informazioni qui pubblicate non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico.

Fonte: Ministero della Salute

 

 

 

 
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