Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti: cliccando OK, proseguendo nella navigazione o interagendo con la pagina acconsenti all'utilizzo dei cookie. Informativa

Italian Arabic Bulgarian Chinese (Simplified) Chinese (Traditional) Czech Danish Dutch English French German Greek Japanese Korean Norwegian Polish Portuguese Romanian Russian Spanish Swedish Turkish Ukrainian

Caseificio Passalacqua

Alimentazione. Cioccolato: a sessantanni con la memoria di un trentenne

I flavanoli, compositi bioattivi contenuti nel cacao, sono in grado di invertire il declino della memoria. È quanto sostiene lo studio, condotto dagli scienziati del Columbia University Medical Center (CUMC), che fornisce la prima prova diretta che il declino della memoria negli esseri umani potrebbe essere invertita con l'alimentazione.

Che la capacità di memoria cali nel corso degli anni è del tutto normale. Ora gli scienziati del Columbia University Medical Center (CUMC) hanno trovato la prima prova diretta che il declino della memoria negli esseri umani, correlato all’età, è causato da variazioni che avvengono in una specifica regione del cervello. Il cosiddetto Giro dentato, cioè un’area corticale che controlla la nutrizione e regola le reazioni di attacco e difesa, è la regione del cervello all'interno della quale i cambiamenti che avvengono sono associati al declino della memoria età-correlato.
Così, per determinare se il Giro dentato sia la fonte di declino della memoria relativo all’età negli esseri umani, il dott. Scott A. Small e colleghi del CUMC hanno testato i composti del cacao per valutare se fossero in grado di migliorare la funzione di questa regione del cervello e dunque migliorare la memoria.
I flavanoli, estratti dai semi di cacao, erano stati già in precedenza riconosciuti responsabili del miglioramento delle connessioni neuronali nel Giro dentato nei modelli animali. Ora, con questo studio, si è passati a valutare gli effetti sugli esseri umani.
I 37 volontari sani reclutati, di età compresa tra i 50 e i 69 anni, sono stati suddivisi a caso in due gruppi, alcuni sono stati indirizzati a ricevere una dieta ricca di flavanoli (900 mg di flavanoli al giorno), mentre altri a una dieta a basso contenuto di flavanoli (10 mg di flavanoli al giorno) per tre mesi. Sia prima che al termine del periodo di studio i partecipanti sono stati sottoposti a test specifici.
I risultati finali dello studio, pubblicati su Nature Neuroscience, hanno mostrato che il gruppo con un’alta assunzione di flavanoli aveva ottenuto punteggi significativamente superiori nel test della memoria. Secondo il dottor Small, se un partecipante aveva la memoria tipica di un sessantenne all’inizio dello studio, dopo tre mesi di assunzione di flavanoli la persona aveva mediamente la memoria tipica di 30 o 40 anni d’età.
Gli scienziati raccomandano che per ottenere i risultati come quelli del prodotto utilizzato nello studio non bisogna eccedere con l’assunzione di cioccolato: l'esito positivo è legato alla percentuale di cacao e non occorre una certa prudenza nel mangiare cioccolato in eccesso, per il quantitativo di zucchero contenuto. Quindi, raccomandano gli scienziati, meglio scegliere cioccolato fondente con un’alta percentuale di cacao, o meglio ancora soltanto il cacao amaro.

 

 
Le Rubriche di Radiopal

Seguici su Facebook

 

Seguici su Twitter

... i più letti

Scarica l'app

Entellano

 

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter!
Privacy e Termini di Utilizzo

 

RADIOPAL