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Caseificio Passalacqua

 

Expo. Salute, ancora di scena la Dieta Mediterranea all’Expo di Milano con paesaggio e turismo sostenibile

Celebrata ieri la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, organizzata dal Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare in collaborazione con la Università Sapienza di Roma, la Società Botanica Italiana ed il Parco del Cilento, nel Teatro della Terra  del Padiglione della Biodiversità, tema dell’incontro: lo stile di vita mediterraneo, la dieta, il paesaggio e il turismo rurale.

  Tutti ricordiamo il grande valore assunto dalla dieta mediterranea che nel 2013 l’UNESCO ha dichiarato patrimonio immateriale dell’Umanità. Cosa questo significhi è inutile ripetercelo, sicuramente si tratta non solo di uno stile nutrizionale ma anche di un modello di vita.  Ovviamente tutto parte  dagli studi scientifici che fecero Ancel e Margaterth Keys che, dopo aver osservato e analizzato diversi soggetti in lungo e in largo per il mediterraneo, decisero di fermarsi a Pioppi, nel Cilento e divulgare al mondo intero quello che per loro era un insieme di alimentazione e stile di vita. Al convegno hanno preso parte diversi studiosi e personalità tra le quali, per parlare di dieta mediterranea e di stile di vita mediterraneo è intervenuto Alessandro Notaro, medico chirurgo di Pioppi, memoria storica degli studi effettuati dai Keysil. Notaro ha rimarcato l’importanza della dieta mediterranea nella prevenzione delle malattie cronico degenerative, cardio-cerebro-vascolari e delle principali forme tumorali; Gianpaolo De Filippo, responsabile del servizio di Endocrinologia Pediatrica e Medicina dell’Adolescenza presso l’Ospedale Universitario di Parigi, si è soffermato sull’importanza della “Prevenzione a partire dall’infanzia”; Maria La Gloria, componente dell’Osservatorio Regionale della Campania della Dieta Mediterranea ha anche presentato il progetto “Meno Sale più Salute”.

Con gli interventi introduttivi del sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani, Edo Ronchi,  Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile e di Amilcare Troiano e Angelo De vita, rispettivamente Presidente e Direttore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diana. Al convegno hanno portato la loro testimonianza: Mario Siervo dell’Università di New Castle che ha parlato della “Dieta mediterranea e prevenzione delle malattie cardiovascolari”; Simona Giampaoli dell’Istituto Superiore della Sanità che ha sottolineato il “Cambiamento delle abitudini degli italiani nell’alimentarsi; Alessandro Pinto della Sapienza di Roma ha invece parlato di “benessere e salute con la dieta mediterranea”; Pasquale Persico dell’Università di Siena si è soffermato su “dieta mediterranea e città bastevole”; Carlo Blasi della Sapienza  di Roma ha sviluppato un ragionamento sulla “Salvaguardia dei paesaggi agricoli tradizionali”; il Presidente del Parco Nazionale della Majella, Giampiero Ciaschetti, ha affrontato l’argomento legato alla “Agrodiversità e turismo nella Majella” mentre Giampiero Samurri, Presidente di Ferederparchi, ha voluto sottolineare l’importanza della “Enogastronomia e del turismo nella conservazione della biodiversità”; a Domenico Mauriello di Unioncamere è toccato invece parlare della “Dieta mediterranea e del turismo sostenibile”. I lavori sono stati conclusi dal Direttore Generale per la protezione della natura e del mare del Ministero dell’Ambiente Maria Carmela Giarratano.

Dal nostro inviato all’Expo Gianni Ferreri

 

 
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