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Caseificio Passalacqua

Il potere delle Banche fa bene alla vita?

Parliamo di Consulenza finanziaria indipendente. Cos’è? A chi serve e perché.

Abbiamo parlato del conflitto di interesse tra cliente ed intermediario, sia esso banca, finanziario o una assicurazione. Un conflitto talmente evidente che c’è voluta una direttiva europea per stigmatizzarne l’importanza. Troppo squilibrato il rapporto, quindi è stato necessario regolamentarlo, nasce così la Mifid (Markets in Financial Instruments Directive), direttiva europea n. 2004/39/CE. Casa prevede tale norma? Che l’intermediario debba informare il cliente del fatto che gli affari che concludono potranno essere in conflitto d’interesse, “obbligando” di fatto il cliente a rilasciare una liberatoria nella quale si accolla l’eventuale rischio che ne potrebbe derivare.

Con la Mifid viene introdotta la “consulenza finanziaria indipendente”. Di che cosa si tratta? Serve veramente utilizzarla? Quali i limiti e quali le opportunità?

L’attività di consulenza, che era stata regolamentata con l’entrata in vigore della legge 1/91, quella che introdusse le SIM (Società d’Investimento Mobiliare), non ebbe grande fortuna perché il mercato non ne manifestava l’esigenza e chi avrebbe potuto proporla non aveva alcun interesse a farlo. A farla risorgere e non a torto ci ha pensato come detto una direttiva CE, l’Italia, recependola, ha di fatto reintrodotto questa opportunità

Ma chi è e come opera il CFI (Consulente Finanziario Indipendente)? Innanzi tutto i riferimenti normativi. Con la legge n.13 del 17 febbraio 2007 l’Italia recepisce la direttiva CE cosiddetta MIFID, identificando con gli articoli 18-bis e 18-ter chi può esercitare l’attività di consulenza indipendente, sia essa persona fisica che giuridica. Stabilite le figure, le caratteriste e con quali modalità, il legislatore ha dato mandato agli organi competenti l’emanazione dell’Albo Nazionale dei Consulenti Finanziari Indipendenti, cosa mai avvenuta dal 2009. Tutti i Governi che si sono succeduti: Berlusconi, Monti, Letta e ora Renzi si sono ben guardati dall’istituirlo. Come mai? Perché questa straordinaria dimenticanza? Forse perché gli interessi in ballo sono tanti e per primo quello delle banche che vedono come fumo negli occhi la consulenza indipendente? Appare sin troppo evidente che anche in Italia le lobby funzionano. Per capire come funziona l’Italia è sufficiente scorrere le date che hanno contrassegnato il cammino della Mifid, nella parte relativa alla consulenza finanziaria indipendente, Dal febbraio del 2007 ad oggi sono passati oltre otto anni.

A chi fa paura la Consulenza Finanziaria Indipendente? Non si spiega altrimenti questa lentezza, qualcuno ne cura la regia e, ohibò, non a caso: Berlusconi è socio di Doris in Banca Mediolanum, di Monti sono noti a tutti i rapporti con establishment della finanza e del mondo bancario, Letta è stato troppo poco tempo al Governo, Renzi è troppo impegnato a fare il decreto per le Banche Popolari. Può bastare per capire che è una cosa che serve alla gente per contrastare il potere delle Banche?

Vediamo chi sono i Consulenti fee-only e come operano. I consulenti finanziari indipendenti sono dei professionisti (iscritti all’albo, si spera) che, a fronte del pagamento di una parcella, esercitano su base continuativa l’attività di consulenza nei confronti di persone fisiche o società, in materia di strumenti finanziari e d’investimento. L’indipendenza del consulente gli consente di operare sul mercato cogliendo tutte le opportunità possibili, non deve avere legami né tantomeno percepire compensi da parte di istituti bancari, società finanziarie e compagnie assicurative. L’unica remunerazione percepita dal consulente è quella riconosciuta dal cliente. Solo così il cliente potrà essere certo che i suoi investimenti, in funzione degli obiettivi relativi alla sua situazione finanziaria, non saranno condizionati da altri fattori che non siano i suoi obiettivi. Per dirla più semplicemente non c’è il rischio che i servizi proposti abbiano altre finalità, come il raggiungimento di budget aziendali, o il collocamento di prodotti strutturati o innovativi, si fa per dire, o peggio ancora titoli tossici, se non quelle del cliente.

 
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