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Meno male che c’è il Senato: il Governo Renzi si dimentica della salute dei tarantini e cerca di salvare la faccia chiedendo aiuto al Senato

Il tanto vituperato Senato, che la riforma costituzionale oggetto del referendum vorrebbe trasformare in un ufficio passacarte, potrà salvare la faccia al Governo Renzi e alla sua maggioranza.

Il fatto: la commissione Bilancio della Camera ha approvato il testo della finanziaria ma, dei 50 milioni per fronteggiare la grave situazione epidemiologica della cittadina jonica, non c’è traccia. Quanto promesso dal sottosegretario Claudio De Vincenti e dal ministro Beatrice Lorenzin, in deroga al decreto n. 70 (riconversioni ospedaliere, assunzioni di medici e personale, risparmi sulla spesa sanitaria regionale) non è stato inserito nella legge di bilancio eppure era “tra le priorità dichiarate dal governo”. Cinquanta milioni per realizzare un progetto di assistenza per fronteggiare l’emergenza sanitaria che uno studio commissionato dalla Regione Puglia ha evidenziato nell’area avvelenata dalle attività dell’ILVA. Uno studio che ha rilevato un dato inquietante: l’aumento dei ricoveri del 26% di bambini e ragazzi fino a 14 anni che vivono nei quartieri più vicini all’impianto siderurgico. Certamente non possono essere ignorati i vari decreti che sono stati varati per consentire all’Ilva di continuare ad operare in barba alla salute dei cittadini e a nome degli interessi economici che ruotano all'interno dell’impianto siderurgico.
In una intervista al Corriere il presidente della commissione bilancio Boccia ha stigmatizzato come, malgrado la disponibilità del viceministro dell’economia Morando prima e del sottosegretario Baretta poi, la norma sia stata ritirata esternando tutta la sua perplessità in merito ad un comportamento irresponsabile e irragionevole. Il fatto non è passato inosservato e appena si è diffusa la notizia in Puglia è stata una rivolta, dal presidente Emiliano ai diversi esponenti del PD locale, tutti hanno manifestato la loro disapprovazione, la loro meraviglia. Un governo che smentisce se stesso considerato il fatto che alla fine è stato il governo stesso a non voler inserire il provvedimento nella legge di bilancio almeno stante le dichiarazioni del presidente della commissione Francesco Boccia. Sembra assurdo che il governo destini 60 milioni di euro per finanziare la Ryder Cup come ha scoperto ilfattoquotidiano e si dimentichi delle sofferenze dei tarantini.
Per coprire e giustificare il comportamento del governo non sono mancate neppure frecciate, polemiche e accuse reciproche al punto che il vice ministro De Vincenti ha tenuto a sottolineare che il governo non ha fatto mancare la sua attenzione ai problemi di Taranto anche per coprire “la più totale inadeguatezza del servizio sanitario pugliese” e che, quando la legge di bilancio arriverà in Senato, si troverà una soluzione.
Le polemiche non si placano e Renzi accusa Boccia di non aver inserito la norma, replica del presidente della commissione: io sono a posto è il Governo che ha deciso di non inserirlo ho le prove degli sms ricevuti.
Un miserevole pasticcio da dilettanti allo sbaraglio che si propongono come riformatori della Costituzione.
Intanto gli abitanti di Taranto ringraziano che ancora il doppio cameralismo non sia stato eliminato.

 

 
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