Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti: cliccando OK, proseguendo nella navigazione o interagendo con la pagina acconsenti all'utilizzo dei cookie. Informativa

Italian Arabic Bulgarian Chinese (Simplified) Chinese (Traditional) Czech Danish Dutch English French German Greek Japanese Korean Norwegian Polish Portuguese Romanian Russian Spanish Swedish Turkish Ukrainian

Caseificio Passalacqua

Psicoterapia: quando e perché?

Nell’articolo precedente, “Chi è lo psicologo?”, si è cercato di fare un po’ di chiarezza su quelle che sono le figure che si occupano di benessere psicologico: lo psicologo, lo psicoterapeuta, lo psichiatra.

 

Dunque uno dei possibili percorsi professionali che lo psicologo può intraprendere è la specializzazione in Psicoterapia che, come precedentemente chiarito, prevede una formazione, almeno quadriennale, preso Scuole di Specializzazione Universitarie o riconosciute dal M.I.U.R.

Ma cos’è una psicoterapia ? Perché la psicoterapia potrebbe essere utile nella vita di una persona e in quali momenti? Se non siete sicuri di saperlo, spero di potervi aiutare a chiarire eventuali dubbi! Gli interventi psicoterapici possono essere individuali, di coppia o gruppali.

La psicoterapia (individuale!) è una cura fondata sulla parola e sulla relazione terapeuta – paziente, che comporta un’alleanza tra i due e che deve tendere esclusivamente al beneficio del paziente.

Generalmente ha una cadenza settimanale e una durata che può essere predefinita o, nel caso delle terapie analitiche, avere una durata temporale non stabilita a priori, ma che si evince dall’evoluzione, dall’andamento della stessa e dagli obiettivi che terapeuta e paziente concordano insieme e ovviamente dallo stato psicologico della persona che chiede un supporto terapico.

Essa dunque si configura come un intervento psicologico che ha come scopo principale quello di aiutare la persona nell’affrontare e risolvere problemi affettivi, emotivi, comportamentali, di relazione interpersonale, per tendere ad un miglioramento della qualità della vita, in quanto la psicoterapia rappresenta uno sviluppo nella vita della persona. Il cambiamento non investe solo colui/colei che entrano (fisicamente) nella stanza della terapia, ma investe inevitabilmente chi lo/la circonda, in quanto un nuovo modo di vedere (e di vedersi) comporta a sua volta sviluppi anche nel proprio ambiente relazionale circostante.

Il compito del terapeuta è essenzialmente quello di dare un senso a tutta quella portata di emozioni, affetti e comportamenti che spesso determinano la scelta della persona di chiedere aiuto, per provare appunto a dare a sé una possibilità di migliorare la propria vita. Il terapeuta ha alla base delle conoscenze sul funzionamento psicologico e relazionale, che rappresentano una griglia di fondo nella lettura dei fenomeni psicologici, che si attuano nella stanza della terapia (e fuori) ed utilizza questi come fari per orientarsi insieme al paziente nel sentiero della vita della persona, alla scoperta della sua autenticità.

Si potrebbe dunque dire che lo scopo essenziale sia che l’individuo possa “emergere” e trovare un suo senso nell’essere-nel-mondo.

Nelle psicopatologie gravi, la psicoterapia dà notevoli benefici in accostamento alla terapia farmacologica, che in alcuni casi è il presupposto per potersi predisporre ad un percorso in cui poter riflettere su di sé e sul proprio modo di funzionare.

Essa però può essere utile non solo nel caso di disturbi gravi, ma anche in tutti quei casi in cui o si vuole intraprendere una crescita personale o in cui qualcosa sembra ostacolare lo sviluppo armonico della vita, della persona, della sua possibilità di fare delle scelte importanti, o semplicemente di potersi prendere cura di ciò che si è.

 Attraverso una psicoterapia la persona impara a conoscersi profondamente ed autenticamente, anche in quelle parti che agiscono “automaticamente” e di cui non è consapevole e questo le permetterà di definire meglio gli obiettivi della sua vita e di mobilitare le sue risorse e le sue capacità per raggiungerli.

 In altre parole “…quanto più onesti siamo con noi stessi, maggiori saranno le probabilità di vivere una vita proficua e soddisfacente” (McWilliams, 2004).

 
Le Rubriche di Radiopal

Seguici su Facebook

 

Seguici su Twitter

... i più letti

Scarica l'app

Entellano

 

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter!
Privacy e Termini di Utilizzo

 

RADIOPAL