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Caseificio Passalacqua

Salute. Sigarette light: più pericolose di quelle normali

E' quanto afferma un imponente studio statunitense: i fori di ventilazione sul filtro delle sigarette light non le rendono meno pericolose, anzi contribuirebbero all’aumento del rischio di adenocarcinoma polmonare.

L'illusione, il bisogno di credervi, è più forte della verità. I fori di ventilazione, tipici delle sigarette light, porterebbero esclusivamente ad una più intensa inspirazione e alla conseguente falsa percezione di un rischio minore.
Al tal punto che uno studio americano, revisionando ben 3.284 articoli scientifici, tra studi chimici, tossicologici, clinici e epidemiologici, nonchè documenti interni dell’industria del tabacco, richiama l'attenzione degli organi competenti per porre la parola fine ad una delle più gravi tra le mistificazioni della realtà.
E non lo diciamo noi, lo dicono i risultati dei ricercatori dell’Ohio State University Comprehensive Cancer Center-Arthur G. James Cancer Hospital and Richard J. Solove Research Institute (Osuccc-James). I risultati, riportati dalla rivista Journal of the National Cancer Institute, hanno spiegato il motivo per cui negli ultimi cinquant’anni, nonostante la riduzione del numero di fumatori, sia aumentato il numero degli adenocarcinoma polmonare.
Lo studio, finanziato dal National Cancer Institute e dal Food and Drug Administration Center for Tobacco Products, ha di fatto confermato un sospetto che già aleggiava tra gli scienziati: esiste un legame tra il fumo delle sigarette light e l’incidenza dell’adenocarcinoma, tumore che si sviluppa nelle profondità dei polmoni.
I fori che circondano il filtro inducono i consumatori a percepire come meno dannoso il consumo delle sigarette, incentivandone di fatto il consumo.
“I fori di ventilazione del filtro - spiega Peter Shields, autore dello studio - cambiano il modo in cui brucia il tabacco, che produce più carcinogeni, che arrivano più in profondità nei polmoni”.
I fori consentono una combustione più lenta e ad una temperatura inferiore, il fumo di conseguenza si disperde in aria e tutto ciò fa sì che i fumatori tendano ad inalare più intensamente, tanto che i prodotti chimici tossici scendono in profondità nei polmoni.
“I nostri dati suggeriscono una chiara relazione tra l’aggiunta di fori di ventilazione nelle sigarette e i tassi crescenti di adenocarcinoma del polmone visti nel corso degli ultimi 20 anni”, continua Shields.
In Italia, l’articolo 8 del decreto legislativo n. 184 del 2003 vieta “l’uso sulle confezioni dei prodotti del tabacco di diciture quali: ‘basso tenore di catrame‘, ‘light‘, ‘ultra light‘, ‘mild‘, nonché di denominazioni, marchi, immagini ed altri elementi figurativi o simboli comunque suscettibili di suggerire che un particolare prodotto del tabacco è meno nocivo di altri”.
Negli USA la situazione ha aspetti differenti. “Quello che è particolarmente preoccupante – spiega Shields - è che questi fori vengono ancora aggiunti a quasi tutte le sigarette che si fumano oggi”.
Dati certi ed evidenti richiedono un intervento efficace e risolutivo, come lo stesso Shields precisa: “Pensiamo che ci siano abbastanza prove scientifiche perché la Fda possa decidere di vietare i fori di ventilazione sui filtri delle sigarette come atto per proteggere la salute dei consumatori, contribuendo a far diminuire il numero di casi e di morti per cancro ai polmoni”.
Le sigarette light o “ventilate” sono più pericolose delle sigarette normali e andrebbero vietate.

 
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