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Caseificio Passalacqua

Il vino della settimana. I Vermentini dal carattere marino del "Cavaturin"

I Vermentini dal carattere marino del "Cavaturin",  Azienda Ottaviano Lambruschi – Castelnuovo Magra

Cari lettori, oggi vi porto nella Liguria di Levante, nella zona più a sud della provincia di La Spezia, in quel lembo di terra che si collega alla Toscana.

Genti di confine queste, due terre e due popoli fieri, chiamati un tempo unicamente Liguri-Apuani, perchè ad unirli, oltre al territorio, c'è un importante patrimonio culturale, una tradizione forte, testarda e coraggiosa. E non solo!

C'è anche una denominazione, la Doc Vini Colli Di Luni che raggruppa i viticoltori della Val di Magra, della Lunigiana e delle Colline del Candia, le colline tra Massa e Carrara.

 

La storia ci racconta che, già nel terzo secolo a.C., in questa terra si combatterono aspre battaglie tra la gente del posto e l'esercito romano.

Il suo porto, in latino "Portus Lunae", forse per la forma a spicchio di luna, era di importanza strategica per i Romani,  tanto che decisero di insediare qui la "colonia di Luni". Infatti, era proprio da questo porto che i Romani facevano partire per mare, verso Roma, il prezioso marmo delle cave di Carrara, conosciuto fin da allora.

 

Eh sì , perchè questa zona si trova nei pressi delle storiche Cave di Carrara, ed è proprio da qui che inizia la fortuna di Ottaviano Lambruschi, conosciuto da tutti come il "Cavaturin", un carrarese puro, dal fisico minuto e dal temperamento determinato.

 

Sono passati ormai più di 45 anni, da quando Ottaviano lasciò il suo lavoro di operaio, nelle cave apuane, e con l'aiuto del fratello comprò due ettari di bosco, in località "Costa Marina", sulle "Colline del Sole" nel comune di Castelnuovo Magra, per intraprendere così l'avventura della viticoltura, basandosi esclusivamente sul vitigno autoctono Vermentino.

Negli anni, la piccola azienda di Castelnuovo Magra è diventata sinonimo di grande e costante qualità , e tutt'oggi  il giovane appassionato "Cavaturin", da poco ottantasettenne, nel frattempo validamente affiancato dal figlio Fabio e dalla nipote, continua ad essere riconosciuto da tutti, anche dagli stessi colleghi produttori, come "chi fa il miglior Vermentino" e come " il baluardo della viticoltura ligure-apuana".

 

Dall'Azienda Ottaviano Lambruschi abbiamo due Vermentini straordinari, 

 Costa Marina Vermentino Doc 2016 e Sarticola Vermentino Doc  2016

Questi due bianchi non sono uno di base e l'altro di punta,  ma sono egualmente eccellenti, diversi solo perchè provengono da due appezzamenti differenti, poco distanti l'uno dall'altro e circondati dalla macchia mediterranea. I vigneti sono situati sulle "Colline del Sole", dove il clima alto collinare,  unito alle brezze marine, conferisce ai vini aromi unici che si alternano a piacevoli note salmastre.

 

Sono entrambi 100%  uve Vermentino, "clone" ligure, caratterizzato da sentori più fini e minerali, rispetto a quello sardo.

La vendemmia si fa a scalare, cioè a piu fasi, a partire da metà settembre fino ai primi di ottobre.

La vinificazione con fermentazione controllata (19°- 20°) avviene per entrambi i vini in acciaio inox, senza passaggio in legno, perchè, come dicono in azienda " il Vermentino è un vitigno con una bella personalità e l'apporto del legno lo snatura".

Allora qual'è la differenza tra i due vini?

Dipende dall'esposizione dei vigneti,  dalla struttura dei terreni,  dai  lieviti e anche dai cloni del vitigno.

 

"Costa Marina" ha origine dalla storica vigna, nata in quei due ettari di bosco acquistati da Ottaviano, che poi smantellò con grande fatica tutto da solo, sulla sua ruspa.  Una splendida vigna terrazzata, " di costa" come dice il nome, esposta a sud/sud-est da cui si vede il mare.

E' di un bel giallo paglierino luccicante.

Si presenta al naso con una immediata spinta aromatica, mela verde, basilico, salvia, mandorla e note floreali che ricordano la macchia mediterranea.

L'assaggio è vigoroso, splendidamente avvolgente, fresco, sapido e lungo.

Un vino verticale, equilibrato, con carattere da vendere. 

 

"Sarticola" prende il nome dall'omonino vigneto, all' incirca di 45 anni, il più vecchio dell'azienda. La vigna in pendenza, posta a 200 metri s.l.m., è formata da terreni scisto-argillosi e ben esposta alle brezze marine.

Il colore è giallo paglierino dai riflessi dorati.

Al naso si avverte un ventaglio di note balsamiche, vegetali, sentori di salmastro, fiori gialli che riportano alla ginestra e tanti agrumi, pompelmo maturo, che ritrovi nettamente in bocca avvolgendola, prepotentemente e a lungo.

E' secco, decisamente sapido ed elegante.

Il risultato è un vino ampio, fine e allo stesso tempo fresco e potente.

 

Entrambi si abbinano a piatti a base di pesce, a fritturine di verdure o ad insalate estive, ma sono ottimi anche come aperitvo.

Vanno serviti freddi ad una temperatura di 10/12° C in un calice di media ampiezza e di forma allungata, per convogliare tutti i profumi al naso.

 

Non c'è che l'imbarazzo della scelta...ora tocca a voi!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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