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Caseificio Passalacqua

Il vino della settimana. Il Lambrusco di bianco vestito "Christian Bellei"

Cantina Della Volta – Bomporto ( Modena) - www.cantinadellavolta.com
Nel Modenese, in questi giorni, è in atto "Rosso Rubino" il Wine Festival del Lambrusco, con una serie di degustazioni, incontri, musica e spettacoli.
Ma lo sapevate che il Lambrusco è tra i vini più conosciuti al mondo ed è il vino preferito e più venduto in Italia?

Un successo quello del Lambrusco dovuto al suo straordinario carattere allegro, brioso, frizzante e gioviale come la terra emiliana che lo produce, oltre ad un vantaggioso rapporto qualità-prezzo che lo rende un vino da tutti giorni.
Il grande Veronelli parlando del Lambrusco diceva: "è un vino schietto e umano che mi sta nel core".
Ma è anche il vino più citato dagli autori Latini. Si trovano tracce della "Vitis Labrusca",
da cui deriva il nome, in testi di Virgilio, Catone e Plinio il Vecchio.
Nel Cinquecento, Andrea Bacci, medico di Papa Sisto V e autore di "De naturali vinorum Historia", la storia dei vini d'Italia, parlando dei vigneti del Modenese scrive: "Si hanno vini di gusto delizioso, piccante, di soave odore e spumeggianti mentre si versano nei bicchieri".
E ancora Sante Lancerio, il famoso "bottigliere" di Papa III, una sorta di " inviato speciale" del '500 alla ricerca delle migliori bottiglie di quel tempo, che definisce i vini del Modenese " belli come le marasche e ancor le donne".
L'area di produzione del Lambrusco è molto vasta, ma la più pregiata e antica si trova a Bomporto, un comune del Modenese, e più esattamente nelle frazioni di Sorbara, Solara, Villavara e Gorghetto San Michele, una zona compresa tra i fiumi Secchia, Panaro e il canale Naviglio.
Il nome Bomporto pare abbia origine "nautiche". Deriva da "Buon Porto", toponimo utilizzato fino al 1800 per definire un luogo che offriva un rifugio sicuro alle imbarcazioni. Infatti gli Estensi, signori di Modena tra il '400 e il '700, avevano voluto sfruttare il canale del Naviglio Modenese, ricavato da una deviazione del fiume Panaro (affluente del Po), per raggiungere il Mar Adriatico e creare una via di commercio per gli scambi di merci.
La navigazione fu attiva fino ai primi anni del novecento e la Darsena di Bomporto ne ha rappresentato il cuore pulsante.
E' qui, nella Darsena, proprio in prossimità dell'argine, che la famiglia Bellei, nel 1920, fece costruire la Cantina Della Volta , chiamatasi così perchè proprio in quel punto le imbarcazioni dovevano effettuare "la volta" per riprendere la tratta da cui erano venute.
Alla guida dell'Azienda oggi c'è la quarta generazione della famiglia Bellei, rappresentata da Christian, classe 1968, cresciuto praticamente in cantina (abitavano di fianco) e formatosi per lunghi periodi in terra di Champagne, a Epernay.
Nel 2010, insieme ad un gruppo di amici e appassionati di vino, che lo hanno sostenuto e incoraggiato, Christian Belleni ristruttura la cantina, dando nuovo impulso all' Azienda, perchè crede fermamente che "il vino non è una formula matematica, è frutto di attenta ricerca e smodata passione".
La stessa passione che Christian Bellei inizia a respirare fin da bambino e che, unita all'educazione al gusto, trasmessagli dal padre Giuseppe, lo hanno portato ad una
produzione di vini particolari e di altissima qualità, sposando un'idea differente, ambiziosa e innovativa rispetto alla tradizionale visione del vino Lambrusco.
Molti, infatti, lo definiscono un artista del Metodo Classico perchè le sue uve Lambrusco di Sorbara, tutte provenienti da vigneti sabbiosi-argillosi (terreni adatti alla produzione di vini spumantizzati) arroccati lungo il fiume Secchia, sono vinificate con il metodo "champenoise" della rifermentazione in bottiglia, dando vita a vini complessi ed eleganti.
L'unico vino di Christian non elaborato con il Metodo Classico è il Lambrusco di Sorbara D.O.C " Rimosso " che viene rifermentato a temperatura controllata in bottiglia, come tradizione vuole. Un omaggio alla sua terra.
Il vino però che mi ha colpito maggiormente e che, fra l'altro, porta il suo nome, è il "Christian Bellei" Millesimato Bianco Spumante Brut Metodo Classico 2012, ottenuto dalla vinificazione in "bianco" di uve 100% di Lambrusco di Sorbara.
Un vino innovativo, dal respiro nuovo, che racchiude in se la valorizzazione delle caratteristiche del Sorbara.
Le uve rigorosamente raccolte a mano, dopo un'attenta selezione, vengono pressate in maniera soffice con una particolare pressa pneumatica, la Bucher Vaslin, di cui Christian è assolutamente orgoglioso.
Il mosto è sottoposto a chiarifica, seguita da fermentazione alcolica primaria e a successivo affinamento a temperatura controllata in tini d’acciaio.
Dopo sei mesi, il vino viene addizionato di lieviti selezionati per la presa di spuma e imbottigliato.
Le bottiglie terminano la rifermentazione poste orizzontalmente a temperatura costante di 12°C , rimanendo sui lieviti dai 34 ai 40 mesi.
Poi a seguire il "dégorgement" e la successiva aggiunta della " liqueur d’expédition".
Il "Christian Bellei " Spumante Brut Millesimato Bianco 2012" ha un colore prezioso giallo tenue, puro trasparente.
Una effervescenza vivace, persistente e duratura.
Al naso raffinato e delicato con note fumè, piacevoli sentori di fiori bianchi e agrumi che si alternano a fresche note di thè, erbe aromatiche e noccioline.
Già al primo sorso è ampio e dinamico, avvolgente e vellutato, mai scomposto.
Salino, mentolato, quasi rinfrescante sposa felicemente gli elementi identificati nella fase olfattiva.
Bella anche la bottiglia con una raffinata veste bianca, assolutamente adatta a questo Lambrusco contemporaneo che è pronto a stupirvi!
Grado alcoolico: 12,5% vol.
Servire a 8°C in bicchieri a calice del tipo flute.

 

 

 
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